… “Chi lavora all’Osteria
deve essere simpatico ed aperto alla chiacchiera e, forse anche
per questo, “Le Logge” hanno beneficiato di un passaparola
internazionale che ha ottenuto più della pubblicità ufficiale
“se vai a Siena vai a mangiare dal Brunelli”. Quelli che vanno
via ( a malincuore) attraversando la prima sala , quella d’ingresso
e del bancone col tavolo riservato alla gente di casa, portano
con se un pezzo della Siena che non c’è più e che, alle Logge,
col Brunelli, sopravvive.Le Logge è un’osteria che ha finalmente
valicato i confini senesi e anche nazionali perché è un ristorante
umanista, sembra di essere a casa, ci si mischia fra avventori,
sembra di essere sempre conosciuti, vi è un particolare stile
di lavoro, un ambiente aperto; i sapori della Toscana che i
turisti portano con se nella propria memoria gustativa , le
materie prime nostrali e la cucina regionale che si rinnova
nella tradizione. Dalla mattina alle 7 è tutto un andare per
mercati e negozi a cercare le cose migliori: quel particolare
taglio di carne, quelle verdure speciali che fa soltanto quel
contadino, uno stressante lavoro di ricerca , prima culturale,
poi culinario.Mangiare è importante, mangiare sano è indispensabile
, così alle Logge si bada al gusto ma ci si prende cura anche
della salute degli ospiti, perciò prodotti biologici quando
è possibile, altrimenti puntigliosa ricerca della qualità anche
con metodi di cottura che, senza nulla togliere alla cucina
toscana, la alleggeriscono. Anche se la carne è ben presente
nel menù, tengo a precisare che riusciamo a contentare anche
un vegetariano buongustaio, che di solito considera tre cose
importanti: l’olio, il vino e il pane, cioè i tre ingredienti
base della cucina delle civiltà mediterranee, prima che l’incontro
con popolazioni celtiche facesse aumentare il consumo di carne.
Insalata di funghi, ribollita, torta d’erbe con verdure al
forno, insalata fresca e, per finire, pasta frolla con le fragole
sarà il suo pranzo tipo. Noi usiamo pane toscano sia bianco
che integrale fatto con farine biologiche, lo stesso dicasi
per i legumi secchi e i cereali…” |
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