La Storia
NeI 1987 Gianni Brunelli, torna a Montalcino e riesce a coronare il sogno della sua famiglia, acquistando, infatti, l’azienda «Le Chiuse di Sotto», quella dove lavorava suo padre Dino. Ancora oggi, in suo ricordo, ha voluto mantenere una parte dei vigneti impiantati da suo padre nel 1947. L’azienda «Le Chiuse di Sotto» è situata nell’omonima località a nord di Montalcino. L’azienda è costituita da un unico corpo di 5 ettari, dei quali 2 sono coltivati a vigneto mentre i restanti due ettari e mezzo sono coltivati ad uliveto, da cui produciamo il nostro olio extra vergine di oliva, spremuto a freddo con macine in pietra. A metà degli anni ’90 Gianni e Laura, acquistano Podernovone. Situato sulle pendici sudorientali di Montalcino, è costituito da una proprietà di 10 ettari di cui quattro ettari e mezzo, coltivati a vigneto con Sangiovese e mezzo ettaro di Merlot, piantati nel 1997, il primo per il Brunello e Rosso di Montalcino, e l’ultimo per l’Amor Costante. Podernovone è composto di quattro vigneti, Olmo, Oliva, Quercia e Gelso.
L’azienda è gestita e diretta sotto tutti i profili tecnici ed organizzativi dalla stessa proprietaria, collaborando con personale interno e di famiglia.

La Filosofia
Dalle uve sane, mature, con perfetto equilibrio, raccolte nei tempi giusti, con precisa vinificazione, diventa normale ottenere vini buoni, equilibrati in strutture e aromi. È dal lavoro in vigneto che nasce la qualità in senso assoluto. Ogni fase lavorativa deve essere tecnicamente analizzata ed appropriata, in base alle esigenze delle piante, dell’andamento climatico e del microclima. Sono questi i nostri valori di vignaioli con cui affrontiamo ogni giorno il nostro lavoro.

La Cantina
Nel 2015, dopo attente valutazioni e lavoro meticoloso, Laura ha finalizzato e inaugurato la nuova cantina a Podernovone. Situata alle pendici sudorientali di Montalcino e circondata dai quattro ettari e mezzo di viti, è stata progettata per essere semplice e pratica, con un basso impatto energetico ed ambientale, cercando di ridurre al minimo l’impronta di carbonio con l’energia solare e l’uso di gravità.
L’edificio è realizzato in pietra e con il metodo tradizionale etrusco di “Cocciopesto” che le permette di respirare. Un corridoio sotterraneo è stato progettato per circondare l’edificio fornendo l’isolamento termico e mantenendo una temperatura e umidità stabile per tutte le quattro stagioni. Podernovone è una cantina che combina tecnologia, tradizione e sostenibilità.

La Vinificazione
Tutte le uve che arrivano in cantina provengono dai nostri vigneti, con basse rese per ettaro e devono raggiungere una qualità elevata assoluta. Vengono raccolte manualmente dopo una selezione scrupolosa eseguita in vari passaggi, pianificati in tutto il periodo di crescita e maturazione, l’ultimo controllo visivo è sul tavolo di cernita. La vinificazione avviene in vasche di acciaio inossidabile. L’unica regola che non varia di anno in anno è la pulizia, l’igienizzazione ed il mantenimento di una temperatura di fermentazione costante a 26-27°C. L’estrazione è prolungata ma delicata, assicurandosi di mantenere gli aromi superiori, colore ricco e tannini eleganti. Dopo la fermentazione malolattica, i vini maturano in botti di rovere di Slavonia, dai 5 a 30 hl. La maturazione lenta e prolungata permette al vino di chiarificarsi naturalmente senza bisogno d’interventi esterni, lasciamo che la natura faccia il suo lavoro, necessitando cosi solo di una leggera filtrazione prima dell’imbottigliamento.

Le Persone
Gianni e Laura
Gianni nato a Montalcino, è diventato senese, e poi ritornato a Montalcino, nei luoghi di eccellenza e ospitalità. Laura è nata in Sardegna vicino alla gloriosa Arborea di Eleonora. Lasciò la Sardegna quando aveva diciotto anni. Per pagare i suoi studi in biologia, rimase in servizio a una famiglia. Un giorno in cui era in piazza del Campo, un giovane che era Gianni il Brunelli, come lei preferiva dire, le chiese una sigaretta.
Anche se avevano smesso di fumare diverse volte, rimasero insieme per i prossimi trent’anni. Gianni era operaio alla Ignis e si tirava dietro i suoi compagni. Non si preoccupava troppo per la teoria politica ma faceva leva sulla simpatia.
Gianni aveva l’idea di aprire un’osteria all’antica, l’Osteria delle Logge. Aveva l’idea ma non aveva una lira. Tuttavia era così cordiale che due vecchi negozianti in via del Porrione, a due passi da piazza del Campo, l’ombelico del mondo, affezionati più al luogo in cui avevano spesso una vita di quanto non fossero al denaro, glielo cedettero sulla parola. A lui, a sua madre Elvira, che era sempre stata in cucina, e a Laura. Nel 2009 l’Osteria delle Logge, ormai un mito per i senesi e per i viaggiatori provenienti da tutto il mondo, ha celebrato i suoi trent’anni. Per oltre trent’anni Laura e Gianni sono stati uniti come un aquilone alla mano che tiene il filo: sono stati a turno la mano e l’aquilone. Nel novembre 2008 il filo di Gianni si è spezzato.

Arte
L’opera d’arte sull’etichette dei nostri vini è chiamata “Elvira with a hat” (Elvira con il capello) creata dall’economista di Harvard e pittore, Richard M. Goodwin. Richard era un frequentatore dell’Osteria Le Logge e un caro amico di Gianni e Laura. Molte volte ha osservato e ammirato Elvira, la madre di Gianni, che in quel periodo era responsabile della cucina delle Logge e come una Musa gli ispirò il ritratto. Ancora oggi “Elvira with a hat” è appeso all’entrata dell’Osteria Le Logge.